martedì 23 giugno 2009

Si può rinascere dalle proprie ceneri?

...ora che le elezioni sono passate, ora che il futuro sarà sicuramente "florido" nel territorio "tarantino",ora che partiti e partitelli hanno dato vita ai loro progetti del cazzo...!!!si può rinascere dalle proprie ceneri?si può rinascere lasciando a casa colori e bandiere, se non quella del presidio permanente no discariche, come segno di riconoscimento di quei cittadini che amano la propria terra?con l'umiltà di ammettere i propri errori e le proprie debolezze...vogliamo rinascere?...

Conferenza dei servizi. Ancora il solito rinvio

Si è conclusa con un nulla di fatto la conferenza dei servizi odierna. Le perplessità scaturite dal documento presentato dal sindaco Borsci e le insopportabili puzze che si avvertono, puntualmente smentite da Sorrentino (ASL), hanno convinto la commissione a rinviare la conferenza. Alla Ecolevante vengono richiesti in modo dettagliato i codici CER dei rifiuti che vuole accogliere, tra i quali anche amianto. Il rinvio è a data da destinarsi e il timore che si tratti della solita “approvazione rinviata” è grande. Ricordiamo, inoltre, che il 21 gennaio scorso il consiglio provinciale ha approvato un ordine del giorno riguardante l'annullamento in via di autotutela delle autorizzazioni al Terzo Lotto e Vergine. L'indirizzo politico c'è, la nuova giunta provinciale così tanto ambientalista (per autodefinizione, ma non sono gli stessi?) deve obbligare il dott. Romandini a procedere all'annullamento. In questo modo, la richiesta della Ecolevante non avrebbe più senso. Troppo bello o troppo fantapolitico?

Florido il futuro

Oggi, conferenza dei servizi a Modugno, all'Assessorato regionale all'Ambiente, Ufficio Tecnico. Oggetto: richiesta fatta dalla Società Ecolevante riguardo al conferimento dei Rifiuti al 3° lotto. Si chiede una deroga. In parole povere, la Ecolevante, con la scusa dell'ennesima emergenza, vuole smaltire molti più rifiuti di quelli che già accoglie. Scommettiamo che la richiesta verrà accolta?

mercoledì 17 giugno 2009

AVVISO IMPORTANTE!

OGGI ARRIVANO I RIFIUTI DA LECCE ALLA ECOLEVANTE E MICHELE SANTORO SARA' DAVANTI AL 3° LOTTO, ALLE ORE 12.00, CON LE TELECAMERE DI STUDIO 100.

domenica 14 giugno 2009

Quentin Minchiarelli. Nel nome del partito

Chi li ama li segua. Eppure ce l'avevano messa tutta. Pulizia della fognatura gratuita. Servizio affissione straordinario. Servizio di strappo manifesti ordinario. Finanziamenti politici esentasse (ovviamente). Non è bastato. Dr House e il suo compare O Caulboi non ce l'hanno fatta. Il presidente sindacalista si. È al ballottaggio. Minchiarelli è tutto bagnato. Si tocca per la felicità. Anche davanti a Giuà. Ma ad ogni elezione corrisponde una erezione. Ed è proprio questa che ha fatto urlare a Minchiarelli “Aiah”. Dr House ha fatto centro da dietro e ghigna. Minchiarelli si lagna. Appoggio riuscito. E anche se son passati più di tre giorni, House è resuscitato. E in questo clima di pace il sindacalista predica. “Chi è senza malavita alle spalle gli scagli la prima pietra alle palle”. Ma è Giampi, il burattino di paglia, che supino dichiara “Non temete miei prodi. Gli faremo firmare un documento. Col sangue. (Che non ha). Dr House prometterà di non scrivere più i discorsi per il Professor Dottor Ingegner Capretta. Saranno scritti ogni volta da un consigliere diverso”. I fan ammaliati dalle parole del minchiarellone di mammà lo applaudono. Un vincolo da cui nemmeno il re delle poltrone potrebbe sfuggire. Intanto chi ha prima dato una botta al cerchio e un'altra al cerchione ora è confuso. Per il 6 e 7, nei discorsi casa casa, un po' sottraevano la L e un po' l'aggiungevano. Per domenica,invece, il menù prevede solo l'aggiunta. Eppure il piano era perfetto. Tutto poteva filare. Per Lanzillotto segretario (urrà). Ora sono tutti un po' dispiaciuti. Si narra di un orso bruno commosso e claudicante. Ma è lui, il mio omonimo, che soffre di più. Ormai è stanco di come la sua vita sia attaccata a un filo. Anche più di uno. Così dopo le innumerevoli lotte proletarie e di civiltà e di amore e pace e fratellanza si è barricato e ha deciso di liberarsi, di tagliare la corda che lo tiene legato. Fuggire via lontanto a San Francisco dove tutto è concesso se non gli danno un assessorato o la vice presidenza. Ma è un uomo dedito alla causa del grande PD e della grande sinistra di centro destra del companeros Nichita. Cederà ad ogni decisione che gli verrà calata. E non dall'alto. Giampi si piega ma non si spezza.


La satira di Quentin Minchiarelli deve essere consumata fresca. Non può essere consumata dopo il 21.06.09 per evitare che scada come le parole pronunciate dai palchi da House, Minchiarelli, Giuà. E pensare che il più onesto è proprio sembrato il Franz Spilungone Nazionale. Il più onesto tra loro arrestato per voto di scambio. Il più onesto. Il più onesto.




ma chi sarà Pulicinella?

venerdì 5 giugno 2009

Dalla gazzetta del mezzogiorno

MIMMO MAZZA

«Terzo lotto illegittimo» in due finiscono alla sbarra

Discarica Ecolevante di Grottaglie, ieri l’ordinanza del gup Ingenito
L’ampliamento della discarica di Grottaglie è da anni al centro di manifestazioni di protesta L’iter autorizzativo sarebbe stato viziato da numerose violazioni per favorire i proprietari dell’impianto


• Sarà un processo a sancire se davvero sono state consumate una lunga serie di irregolarità nella realizzazione del terzo lotto della discarica per rifiuti speciali gestiti dalla ditta Ecolevante a Grottaglie.
A sancire il rinvio a giudizio del rappresentante legale dell’azienda Paolo Boccini, difeso dagli avvocati Egidio Albanese e Michele Laforgia, e dell’ex dirigente del settore ambiente della Provincia Antonio Ruggieri, assistito dall’avvocato Nicola Marseglia, è stato ieri il giudice per le udienze preliminari Valeria Ingenito. Il processo inizierà il prossimo 5 ottobre dinanzi al tribunale collegiale.
Il gup nell’udienza aveva già accolto la
richiesta di costituzione di parte civile presentata dal Comune di San Marzano e dalle associazioni Vigiliamo per la discarica, Sud in movimento, Pro loco Marciana, Anpana e Lida.
È stata proprio l’azione di alcuni cittadini di San Marzano, e della Pro Loco Marciana in particolare, come d’altronde si evince dalla richiesta di rinvio a giudizio presentata dal pubblico ministero Luca Buccheri, a far scaturire il procedimento penale che a questo punto apre pesanti interrogativi sulla legittimità dell’impianto in funzione da quasi un anno malgrado si stato al centro di numerose manifestazione di protesta e di una vera e propria sollevazione popolare.
A Ruggeri e Boccini viene contestato l’abuso d’ufficio perché il primo, nella veste di dirigente del settore ecologia della Provincia, il 3 novembre del 2005 ha autorizzato la costruzione e la gestione di una discarica di rifiuti non pericolosi, per oltre 2milioni di tonnellate, in località «La torre caprarica-Amici», in violazione di norme tecniche di attuazione (in particolare il Putt che individuava la zona come ambito territoriale distinto «macchie»). «Successivamente, pur sollecitato il Ruggieri dal direttore generale della Provincia di Taranto - secondo l’accusa e ora anche secondo il gup - di rivedere la determinazione di autorizzazione, confermava il suo provvedimento».
Sarà un processo, dunque, ad accertare perché «sia stato autorizzato ed approvato l’ampliamento della pre-esistente discarica gestita da Ecolevante quando in realtà, per materiale distanza e separazione del sito pre-esistente da quello autorizzando, trattasi di nuovo impianto di smaltimento sulla cui autorizzazione vi era competenza della Regione Puglia»; perché «è stato violato il regolamento di igiene e sanità del Comune di Grottaglie in quanto l’impianto autorizzato risulta a distanza inferiore di 2 chilometri dal centro abitato nonché in prossimità di abitazioni civili, di una masseria condotta da una cooperativa che si occupa del recupero di disabili»; perché «è stato autorizzato l’impianto in estrema prossimità di condutture dell’acqua potabile mai rilevate e considerate»; perché «l’in - sediamento non garantisce la sicurezza e la salvaguaria di un limitrofo tratto originario dell’Appia antica del santuario rupestre della Madonna delle Grazie, dell’insediamento archeologico della vicina masseria del Vicentino». L’autoriz - zazione alla Ecolevante sarebbe stata emanata in assenza di autorizzazione paesaggistica. Secondo l’accusa, Ruggieri avrebbe intenzionalmente procurato alla Ecolevante un «ingiusto vantaggio patrimoniale di rilevante entità e gravità». Ai due indagati, è stata contestata anche la continuazione in quanto Ruggieri non ha impedito l’avvio dei lavori per il terzo lotto e dunque «la realizzazione di una discarica da ritenersi non autorizzata».
In una nota diffusa ieri sera la società Ecolevante, in merito al rinvio a giudizio, «continua a confidare nella consueta serenità degli organi giudicanti e ritiene di poter dimostrare, anche in questo procedimento, l’assoluta insussistenza delle ipotesi di reato contestate».

Rinvio a giudizio per Ecolevante & Soci (pubblici).

Rinviati a giudizio Boccini e Ruggieri. Il terzo lotto è abusivo non solo per i cittadini, ma anche per la dottoressa Ingenito. Politica e rifiuti. Finanziamenti ed elezioni. Associazioni e imprenditori. Ancora una volta tocca alla magistratura, spinta dai cittadini, a porre rimedio li dove la politica ha fatto i propri porci comodi. Sono sempre più frequenti dopo l'exploit dell'emergenza rifiuti in Campania le inchieste e i sequestri riguardanti le imprese della monnezza. Ma basterà un rinvio a giudizio a farci vincitori? Basterà un processo a farci riprendere la nostra terra? (con ogni mezzo necessario?) Ne dubito. È proprio questo che recrimino a chi ha voluto intraprendere la strada legale per abbandonare o meglio boicottare quella della protesta popolare. Oggi più che mai sarebbe servita quella forza che ci ha contraddistinto qualche mese fa e di cui qualcuno ne ha fatto una sua conquista personale. La strada che porterà ad una sentenza sarà difficile, intraprenderla senza una mobilitazione popolare è se non altro pericoloso. Ora chi bloccherà il terzo lotto? Chi fermerà i lavori di predisposizione delle vasche? Cosa se non una mobilitazione con tanto di rivendicazione avrebbe potuto riuscirci? Statisticamente 9 processi su 10 riguardanti i reati ambientali finiscono con un nulla di fatto. Oggettivamente un processo potrebbe durare molti anni. Cosa ce ne faremo della ragione sancita da un tribunale quando ormai quella discarica abusiva sarà colma? E se anche fosse sancita la legalità di questa discarica, è pur sempre la 73a in una provincia di 29 comuni. A cui seguirà un'altra e un altra ancora. Cosa importa, ci sarà sempre un tribunale o qualcos'altro su cui riversare le nostre speranze.